lunedì, luglio 28, 2008

Gocce d'acqua

Ci sono luoghi di incontro a Milano che ormai hanno fatto il loro tempo, ed anche se vivono un'effimera primavera di riflesso, tutti sappiamo quale è il destino che li attende. Tra questi luoghi si conta senza ombra di dubbio l'EUROPARK Idroscalo. Al di là della facile retorica che si potrebbe fare su questo luogo per la recente cronaca sui macabri spettacoli messi in scena, è il tipico posto che ha sofferto della decadenza della zona, si è risollevato grazie ad una nuova ventata di popolarità del mare dei milanesi ma che non ha per nulla contribuito a questa rinascita. Chi invece ha reso, e lo dico senza timore di smentita, l'idroscalo milanese un posto migliore è senza dubbio il Circolo Magnolia. Non ho nessuna voglia di stare qui a dilungarmi sui pregi (non ultimo il fatto essere collocato nella periferia est di Milano, storicamente priva di alcuna forma di divertimento) anche e soprattutto perché non mi paga nessuno per farlo ma bisogna ammettere che, fatta eccezione per tre ignoranti euro spesi al parcheggio solo per ridurre la quantità d'acqua assorbita durante questa strampalata estate milanese, questo posto è una delle 4 o 5 realtà decenti sorte a Milano negli ultimi anni.
Sto arrivando alla conclusione che gli esseri umani riescano a dare il meglio di sé solo nei momenti di crisi, e così come un organismo di 3 milioni di persone, la provincia di Milano stia lentamente reagendo all'ondata di medriocrità che l'ha investita durante gli anni '80 e '90. Caduta pesantemente di faccia sul marciapiede del suo provincialismo, tornata coi piedi sul terreno dei suoi limiti di metropoli europea di periferia, Milano ha forse saputo solo recentemente riacquistare quel briciolo di modestia che permette ai suoi abitanti di svolegere una vita sociale accettabile anche senza frequentare certi ambienti altolocati, modaioli o presunti tali. Di lavoro da fare ce n'è una marea, forse troppo e mentre lo smantellamento storico e architettonico della città continua senza soluzione di continuità un germoglio di speranza sotto la grigia coltre di cultura bilanciocentrica (grazie Manuel) sta nascendo.
Sono qui, osserverò con la stessa cura ed attenzione dei primi dicotiledoni della mia graminacea preferita, sperando di riuscire almeno marginalmente a dare il mio piccolo contributo d'acqua.


song of the day: "Nei garage a Milano Nord" - Le luci della centrale elettrica

mercoledì, luglio 02, 2008

Festa d'Estate - Sabato 5 Luglio Pennelli Solari @ Arci Grossoni

Cara benzina, caro gasolio, insomma...

Cari tutti, i Pennellisolari sono lieti di invitarti pedissequamente alla Festa d'estate che si terrà, come promesso, in data

Sabato 5 Luglio al Circolo Arci "A. Grossoni" in Via Assietta, 32 - Milano -

a 500 mt. dalla stazione del passante ferroviario Affori (vicino l'ex-ospedale psichiatrico P.Pini).


Per corrompere le vostre intelligenze ci saranno saltimbanchi, gonfiatori di palloncini, gruppi musicali pleonastici(?!?!) e tanta ma tanta birra.

E allora vieni e celebra con noi una notte di inizio estate. L'ingresso è GRATUITO, porta chi vuoi!!! Ti aspettiamo!

Pennellisolari pennellisolari.blog.excite.it






Chi non viene è un BRADIPO ZOPPO!!!

venerdì, maggio 09, 2008

5 cent

Oggi ho speso 5 centesimi.
Oggi ho speso 5 centesimi che mi facevano tondo tondo il resto della spesa.
Oggi ho speso 5 centesimi ma ho dato molto di più.
Oggi ho speso 5 centesimi ed ho guadagnato un po' di libertà.
Oggi ho speso 5 centesimi e sono un po' più solo.
Oggi ho speso 5 centesimi e poche persone sanno quanto valessero e forse solo io me lo ricordo.
Oggi ho speso 5 centesimi che sanno di neve a Milano.
Oggi ho speso 5 centesimi che quanto ero caldo dentro quella neve!
Oggi ho speso 5 centesimi trovati per strada, anzi su un sentiero, centisimi che hanno fatto tanti altri chilometri con me ma soprattutto mi hanno fatto fare tanta altra strada.
Oggi ho speso 5 centesimi e mi hanno dato 1 nichelino di resto che non vale niente.
Oggi ho speso 5 centesimi e sono contento di averlo fatto.
Oggi ho speso 5 centesimi e il mio portafogli è molto più leggero, anche il mio petto.
Oggi ho speso 5 centesimi e non credo che ne avrò mai altri uguali.
Oggi ho speso 5 centesimi per fare posto ad un asso di denari.
Oggi ho speso 5 centesimi ed ho pagato il mio debito.
Oggi ho speso 5 centesimi eppure sembrava un capitale!

Oggi ho speso 5 cententesimi e in tasca mi rimangono 2 dinari.

martedì, aprile 15, 2008

sabato, marzo 29, 2008

Panta rei


Questa mattina ho fatto colazione con una crostatina scaduta e un caffé amaro. Le lacrime lavano via almeno per un po' quel senso di esistenza estraniata. Insieme al fazzoletto torna la consapevolezza che tutto continua. Tutto scorre, recitava una delle prime massime conosciute da chi si è appena approcciato alla filosofia, per lo meno in modo scolastico. Lascerò scorrere anche questo, passeranno i ricordi di scavi archeologici chiusi, un po' perché inverno, un po' perché in fondo siamo in vacanza e non è il caso di correre ancora, come sempre. Passerà il ricordo di un'architettonicamente incomprensibile passeggiata su un lungo mare farcito di fontane, torrette elettriche di controllo di fontane, improbabili opere di improbabili artisti. Passerà il ricordo di un "tavli" cercato in lungo e in largo in un paese dove tutti giocano a tavli ma negano di conoscere la versione originale, il backgammon. E mi dispiacerà non avere avuto il tempo di impararlo quel gioco. Passerà Curium, passereranno i resort e la gente nei resort, passerà Afrodite, il bagno di Afrodite e passerà un fazzoletto, una promessa lasciata legata ad un albero, insieme a tante altre. In fondo non era nient'altro che la versione filo-ellenica di un lucchetto romano, o forse no. Passeranno le onde, tante onde sono già passate e tante ancora ne devono venire, passerà la vita e ti guarderai indietro e sembrerà bruciata come un cerino. Breve. Passeranno le persone, le auto affittate, i caffé della discordia e i caffé della concordia, passeranno i ristoranti, passeranno i soldati e speriamo che passino anche i muri. Passeranno i merletti, i dolci troppo dolci e i peperoncini troppo piccanti. Passerò io un giorno sulla tua strada ma non avrà importanza perché tanto non mi riconoscerai o non ti riconoscerò. E passeremo anche noi che siamo già passati.